Guardiamo le cose come semplici strumenti, ma quasi sempre sono molto di più. Quel disco comprato a un concerto, la macchina fotografica di un nonno, il gioco di un’infanzia: dentro ogni oggetto è rimasta una storia, un luogo, un momento.
Quando un oggetto passa da una persona all’altra, la sua storia non si cancella: si allunga. Si aggiunge un capitolo nuovo, fatto di un’altra casa e di altre mani. È così che le cose diventano un filo che lega vite diverse.
Raccontare la storia di ciò che offriamo è il modo più bello per valorizzarlo. Non vendiamo un oggetto: regaliamo un pezzo di racconto a chi lo accoglierà.

